Lunedì 27 novembre è previsto il ChatBOT Day a Firenze, un evento di un giorno per fare teoria, pratica e networking sul tema dei ChatBOT, sistemi di messaggistica automatici intelligenti che stanno sostituendo le Chat e il CRM nel mondo aziendale e nel settore pubblico. Tanti i casi presentati, tra cui quelli delle startup Chorally e Travel Appeal e del Comune di Firenze, e la possibilità di apprendere come realizzare una ChatBOT durante l’incontro. Ho intervistato Antonio Savarese, tra gli organizzatori della giornata con hackBiz che ci fa un sunto della giornata, a cui potete iscrivervi da questo link: http://bit.ly/IHChatBOTDay (scrivici per ottenere lo speciale sconto riservato agli Amici di Impact Hub Firenze)

Chi è Antonio Savarese e cos’è hackBiz

Conosco da tantissimi anni Antonio Savarese, figura poliedrica sempre immersa nel mondo dell’innovazione. Per riassumere brevemente il suo profilo (impresa difficile), Antonio è ingegnere gestionale che ricopre la figura di Project Manager in Enel. Da oltre 10 anni svolge attività come giornalista freelance e consulente di comunicazione per alcune aziende. Scrive di nuove tecnologie, IT Governance, startup, Web Economy, digital divide attraverso interviste ai protagonisti del mondo dell’innovazione.

Con hackBiz organizza il ChatBOT Day che, finalmente, arriva anche a Firenze. La filosofia hacker è agire e pensare in modo diverso allo scopo di trovare soluzioni alternative ed innovative a problemi noti. hackBiz fa propria tale filosofia applicandola al mondo del business portando soluzioni innovative a problemi di gestione e sviluppo di nuovi prodotti.

Antonio Savarese ChatBOT Day

Cosa sono e a cosa servono i ChatBOT?

I chatBOT sono micro applicazioni che vivono all’interno delle App di messaggistica e ne sfruttano l’interfaccia conversazionale per erogare servizi. Sono un nuovo touch point per la nostra clientela e permettono in modo semplice, attraverso l’invio di un messaggio, di entrare in contatto con i clienti. Grazie alla semplicità del mezzo di comunicazione (app di messagistica) è possibile erogare un  servizio o vendere un prodotto.

Ciò apre nuove e infinite possibilità per chi saprà adoperare questo nuovo strumento. Dal punto di vista tecnico rispetto alle app bisogna preoccuparsi meno della UX o di alcune problematiche tecniche, mentre diventa fondamentale il design del processo, che deve essere progettato nel modo migliore per sfruttare le nuove opportunità connesse alla facilità d’uso.

Le caratteristiche principali di un BOT sono:

  1. la sua facilità d’uso e la quasi assenza della fase di apprendimento, perchè si utilizzano forme di comunicazione cui si è naturalmente abituati, per esempio Facebook Messenger.
  2. il fatto di essere un’applicazione residente in applicazioni pre-esistenti: App-in-App.
  3. la possibilità di interagire utilizzando algoritmi, proprietari o aperti, di Intelligenza Artificiale e di analisi semantica.

Quali sono i vantaggi dei ChatBOT per utenti e sviluppatori?

Il vantaggio per l’utente è quello di arricchire la gamma di servizi e funzionalità di applicazioni che già si utilizzano quotidianamente senza dover imparare nuove funzioni o scaricare nuove applicazioni: i BOT solitamente sono esposti come un semplice link, cliccando il quale si accede a una nuova gamma di servizi.

Dal punto di vista degli sviluppatori, invece, i BOT sono applicazioni di tipo back-end che elaborano le richieste degli utenti ed espongono il risultato dell’elaborazione. Se realizzo un’applicazione BOT per Facebook Messenger questa sarà disponibile fin da subito per iOS, Android, Windows Mobile e, soprattutto, per tutti i 900 milioni di utilizzatori del servizio Facebook.

I BOT offrono, inoltre, la possibilità di un engagement iniziale elevato e multi-piattaforma, strumento molto potente in termini di marketing e commerciale.

Quali settori utilizzano maggiormente i ChatBOT?

Ad oggi i settori più “attivi” sul mondo ChatBOT sono:

  • Customer Care
  • Media e Comunicazione
  • Supply Chain

Degni di particolare attenzione sono anche quei settori in cui i processi possono essere scomposti in task singoli che potrebbero beneficiare dall’interfaccia “conversazionale” delle piattaforme di messaggistica, pensiamo ad esempio alla prenotazione di un servizio.

ChatBOT Day Firenze

Casi eccellenti di ChatBOT all’estero e in Italia

Un caso di successo mondiale è sicuramente Swelly che, nonostante sia un gioco semplicissimo (fa scegliere tra due immagini), ha raggiunto milioni di utenti ma sopratutto ha trovato il modo di monetizzare sfruttando il semplice gioco per vendere pubblicità

Altro caso di successo è il BOT di Skyscanner che permette di ricercare, confrontare i prezzi e, se si desidera, finalizzare l’acquisto di un biglietto aereo online.

In Italia oltre al BOT Foodmakers, che permette di trovare un ristorante in base alla posizione dell’utente, segnalo Alfonsino, primo BOT di food delivery. Mentre Enel, la prima utility di energia elettrica in Italia, nonchè una delle maggiori aziende al mondo, ha lanciato Elen, un ChatBOT dedicato alla comunicazione corporate su piattaforma Facebook Messenger.

Cos’è e a chi serve partecipare al ChatBOT Day?

Il ChatBOT Day è un’esperienza volta a comprendere cosa sia un ChatBOT, quali sono le best-practice in termini di design e sviluppo, quali piattaforme usare per poterli sviluppare e come usare i framework di intelligenza artificiale. Si impareranno le basi per poterne svilupparne uno anche in assenza di particolari conoscenze informatiche grazie all’uso della piattaforma Chatfuel. Non dimentichiamo l’ultimo obiettivo del ChatBOT Day che è quello di fare networking tra gli operatori del settore. Iscrivetevi subito al ChatBOT Day Firenze che si terrà in Impact Hub Firenze lunedì 27 novembre dalle 10.00 alle 17.00 usando questo link: http://bit.ly/IHChatBOTDay (scrivici per ottenere lo speciale sconto riservato agli Amici di Impact Hub Firenze)