HUBBER OF THE WEEK? LAURA ANSELMI 

Laura, hubber storica, arriva a Impact Hub Firenze nel 2014 per lavorare in un posto dove ci fosse una buona energia e uno spirito collaborativo. Nasce a Milano come grafica pubblicitaria freelance e nel 1983 si trasferisce a Firenze per lavorare come art-jr. in un’agenzia di pubblicità. Negli anni ’90 rileva da un collega lo studio avviato di graphic design, The Design Office. Qualche anno dopo inizierà un progetto che segnerà il suo percorso in maniera ancora più significativa: 

Lavorare in autonomia mi dava molta libertà, ma mi serviva una motivazione in più. Ho iniziato allora a collaborare come volontaria con l’opera sociale Cidade Dom Bosco di Corumbà, in Brasile, perché coinvolta dal suo fondatore, Padre Ernesto Saksida, di cui sono la nipote diretta. Dal 2000 mi occupo di mantenere attivo lo scambio di aiuti verso l’opera.

Nel parlare è evidente l’emozione e la passione dedicata a questa attività, soprattutto quando racconta del primo viaggio in Brasile nel 2002:

Ciò che ho incontrato nel mio primo viaggio rappresentava un’altra idea di mondo e questo mi ha aiutata a vedere le cose da un altro punto di vista, quello di chi vive in una realtà opposta alla nostra. In breve tempo mi sono resa conto di poter essere molto utile. Vedere che il mio impegno produceva risultati tangibili mi ha fatto andare oltre molte difficoltà. Al mio ritorno ho scelto di dedicarmi a questa opera, incontrando un gran movimento di cuore e l’inaspettata collaborazione di altre persone.

E infatti Laura non si è fermata, anzi ha fatto un passo ancora più grande:

Nel 2007 ho fondato insieme a svariati sostenitori di Padre Ernesto sparsi su tutto il territorio nazionale, l’associazione La Città dei Bambini di Padre Ernesto Saksida, per divulgare la conoscenza del lavoro svolto presso l’opera e promuovere iniziative di raccolta fondi e scambi culturali. Sono emotivamente legata a questo progetto, mi coinvolge e stimola continuamente, grazie all’alto valore del contenuto negli scambi umani che offre, rappresenta per me più che un lavoro, bensì l’opportunità di contribuire attivamente al benessere della vita delle persone.

L’associazione è formata da sostenitori storici della missione, che da oltre 40 anni sensibilizzano l’opinione pubblica sul territorio nazionale, promuovendo adozioni a distanza, iniziative per la raccolta fondi e azioni di volontariato presso la missione in Brasile. Dal 2007 a oggi, l’associazione ha affiancato l’opera di Corumbà, raccogliendo più di 150mila euro e aiutando non meno di 2.500 nuclei familiari. Oggi conta 14 soci residenti in diverse regioni d’Italia, che come volontari promuovono le iniziative nelle loro città. Tra le lezioni che Laura si porta dentro ce n’è una che colpisce più delle altre:

La parte più bella è rincontrare persone adulte, conosciute durante l’infanzia in situazioni di grande difficoltà, vederle crescere e vedere che grazie al sostegno ricevuto sono riuscite a farsi una formazione avviandosi a una vita dignitosa. Ho imparato a capire le ragioni “degli altri”, a non usare il mio metro per giudicare, cercando di comprendere più che risolvere. Questo mi ha resa più tollerante e aperta verso il prossimo.

Ringraziamo Laura per la sua storia e per il suo stupendo contributo a rendere questo pianeta un posto più umano.

Se volete scoprire di più, ecco a voi qualche riferimento web: il sito di Cidade Dom Bosco, la pagina Facebook de La Città dei Bambini e il profilo Instagram.