HUBBER OF THE WEEK? AFTER PINK

Umberto, detto Prof, ha una sua postazione a Impact Hub Firenze ormai da 4 anni. Nel 2002 lascia Palermo per Firenze dove inizia gli studi di architettura. La sua vena artistica lo porta sempre in movimento e fonda un collettivo di artisti di arte contemporanea. Nel frattempo diventa anche professore di animazione 3D all’Accademia Italiana di Firenze. Ha realizzato mostre e opere, tra cui il Terzo Giardino di Firenze, un parco pubblico stagionale di oltre 10mila mq sulla riva dell’Arno. Insomma, Umberto è un vero artista multidisciplinare. Successivamente si dedica al design e alla realizzazione di video pubblicitari. Da poco ha fondato un nuovo studio: After Pink.

After Pink nasce per separare la mia natura di illustratore dalla parte commerciale: lo studio produce video e visual per l’advertising. È uno studio multidisciplinare che dà corposità alle mie idee coinvolgendo altri professionisti, quindi alza il livello delle competenze.

Ad accompagnarlo in questa avventura è Simone Passaro, ex studente di architettura specializzato in graphic design, ma soprattutto fan numero uno di Prof Umbe! Da allievo a compagno d’affari, Simone dice:

La mia biografia potrebbe essere sintetizzata sul biglietto di un Bacio Perugina: dopo un iter piuttosto classico fatto di percorsi universitari abbandonati, lavori sottopagati e piccoli sconfitte mai metabolizzate, ho finalmente deciso di tuffarmi nel meraviglioso (?) mondo del lavoro autonomo. Mi occupo della creazione di immagini nelle forme e con gli strumenti più disparati, faccio tutto vagamente male, ma mi diverto un sacco!

Insieme lavorano a Impact Hub Firenze: è grazie ai miei studenti che ho conosciuto Impact Hub e un giorno ho deciso di provare: ho da subito apprezzato lo spazio, l’atmosfera accogliente e la zona mi ha ricordato un po’ la mia bella Palermo”, dice Umberto.

La grande sfida di After Pink è fare strada e competere con i maestri del settore. Per concorrere, lo studio punta sulla direzione artistica e la cultura dell’immagine contemporanea, sulla natura ibrida delle competenze, la cura per la ricerca e per l’aggiornamento. Ma perché il nome “After Pink”? Ridendo, Umberto confessa:

Come illustratore usavo molto il rosa e in tanti mi chiedevano perché! Non sapendo che dire iniziai a rispondere “Beh, un giorno ci sarà qualcosa dopo il rosa!!!”. 

Inutile dirvi che la loro parola d’ordine è “E se lo facessimo rosa!?”! 

Se volete sbirciare sui loro canali, ecco a voi qualche riferimento: il sito di Umberto Daina, il suo fantastico profilo Instagram, nonché quello di After Pink. Seguiteli e le vostre vite saranno total pink!