Partito come un gioco e un momento di svago per restare insieme durante la quarantena, Wunderkit Special Edition ha trovato il suo pubblico e le sue piccole grandi storie di oggetti ritrovati.

Avete aperto i vostri cassetti, i vostri vecchi bauli e le vostre case per condividere con noi gli oggetti che vi hanno maggiormente sorpresi, emozionati, ricordato qualcosa di speciale o semplicemente aiutati ad affrontare questo periodo di emergenza e isolamento.

Uno storytelling che ha preso vita su Instagram con i vostri post fotografici, i vostri hashtag e i vostri tag e che vi ha reso protagonisti di questa iniziativa lanciata due mesi fa sui nostri canali e su quelli di Wunderkit (Base Milano).

Per ringraziarvi del vostro prezioso contributo, vogliamo condividere a nostra volta questa speciale narrazione e raccontare le storie più curiose e appassionanti che ci avete regalato.

 

 

@mostrilla recupera il metro che “nonno e nonna usavano nel loro bizzarro negozio e oggi misura le distanze sociali. Un oggetto “pandemico” che da un lato rattrista e dall’altro commemora. Un oggetto di famiglia, senza dubbio, caro e che ci auguriamo possa misurare distanze sempre più corte.

 

 

 

 

 

Un viaggio a Edimburgo attraverso un sottobicchiere scozzese. E’ l’oggetto fotografato da @biocaffeina sotto una pila di libri, sepolto ormai da un anno e oggi ritrovato. “Ora che mi hai riportato alla luce, riprendo a fare il mio dovere sotto le tue tisane bollenti. A proteggere il legno del comodino o i tuoi sogni quando ti si spengono gli occhi. A proteggere il ricordo di quando mi hai trovato in una libreria di Edimburgo ed hai pensato “come vorrei vivere in un cottage così, con tanti fiori e una bici pronta alla fuga“. E allora, buone nuove tisane a me, e buoni nuovi sogni di fuga a te.”. Un dialogo col proprio oggetto come esercizio per il benessere in quarantena!

 

 

Anche l’oggetto di @wemakeapair ha fatto un lungo viaggio. Dall’Italia a Barcellona, appena prima del lockdown, in vista di un imminente trasloco. Chiuso in uno degli scatoloni, è stato oggi ritrovato. “Questo collage è un regalo di arrivederci che mi è stato fatto la sera in cui abbiamo salutato gli amici al @blahblahtorino. Significa tanto per me e presto troverà un posto d’onore tra le opere d’arte, i poster e le illustrazioni che decoreranno le pareti di casa“. Una casa nuova, “perfetta”, che si riempirà di ricordi come questo. In bocca al lupo!

 

 

 

Come trasformare, invece, una vecchia ciotola che la mamma usava per fare la pizza in una speciale urna per lotterie? Ci ha pensato @museobora in occasione della Lotteria della Bora: “un altro modo di passare il tempo, giocando con gli amici del museo in una diretta altrettanto strampalata! Perché non si può passare tutto il tempo della pandemia a far di ogni casa una pizzeria, no?“. Anziché la pizza, qualcuno fa lievitare i ricordi!

 

 

 

Grazie a tutti.